Search

laicos onos etlov A

04
mag

I miei sogni …

…  sono sempre stati realistici (quelli fatti mentre dormo intendo) e pieni di dettagli che riesco a ricordare senza sforzo. I dialoghi arrivano fino a me interi, le voci sono nitide e i colori realistici.

In certi sogni con un semplice salto spicco il volo (e non sono niente male), ma quelli in cui riempio la casa d’acqua e nuoto in mezzo ai mobili e gli oggetti che galleggiano sono i miei preferiti.

Ci sono dei sogni, poi, nei quali percepisco in qualche modo di non essere sveglia e in alcuni (pochi) arrivo a chiedermi se sto sognando e se il sogno è sgradevole faccio inutili tentativi di svegliarmi, ma questa notte non mi sarei mai sognata di dubitare di quel meraviglioso amplesso d’antologia o di chiedermi come mai, se un sogno dura solo secondi, si possano raggiungere orgasmi da capogiro.

20
apr

(a modo suo) geniale

lui: ti sei lisciata i capelli?

io: sono tre giorni che li porto lisci…

lui: infatti sono tre giorni che volevo chiedertelo.

10
apr

presa di coscienza

Ormai non solo non posso più rispondere “36″, ma anche la contro-domanda: “tu quanti me ne dai?” è diventata estremamente pericolosa…

07
apr

pregiudizi

non mi fido degli astemi.

02
apr

chiariamolo

io non sono troia, se lo voglio posso essere perfino LA troia

(ma per te sono e sarò, al massimo, Signora Troia)

30
mar

l’eredità

Nel testamento sua madre le lasciò una condotta irreprensibile che lei vendette appena ne entrò in possesso. Senza quel peso fuggì dai progetti per il futuro e si lanciò nel presente senza alcuna referenza.

Non fece altro che inseguire il suo volere e riuscì a vivere prima di morire, lasciando ai suoi discendenti una pessima reputazione che nessuno volle ereditare.

29
mar

il forse delle donne

Se una donna dice forse, allora è un no (a meno che non abbia già infilato una mano nella tua patta. In questo caso, qualche speranza c’è)

26
mar

d’annata

Per essere vintage dev’essere per forza di qualità, così di qualità da meritare la reiterazione (altrimenti non è vintage, è soltanto usato riciclato). Se è vero vintage ha le caratteristiche migliori: si conoscono sia la pelle che le sue risposte, si riconoscono altre mani ed esperienze e le si ringrazia per il contributo, i tempi combaciano con l’istinto e tutto è naturale. Un po’ come andare in bicicletta.

23
mar

tutte isteriche, da sempre

Durante il XIX secolo l’isteria era considerata una malattia e la terapia (sgradevole e faticosa per i medici) era chiamata “parossismo isterico”.
Il numero delle donne che ne soffriva era elevatissimo, qualcuno parlava addirittura d’epidemia e secondo la mia modestissima opinione non c’è da stupirsi che le pazienti fossero così numerose visto che  che la cura  oggi la conosciamo col nome di orgasmo.

22
mar

Quando finalmente …

… si decise a mettere i puntini sulle i la vocale si era fatta crescere la chioma, col chiaro intento di diventare una elle.
Quello fu l’inizio della f ne.
Cos’ All’ mprovv so.

« Pagina precedente  Pagina successiva »