caro ano(nimo)
Questa non è la mia vita, è solo un blog.
(A volte mi stupisce l’ingenuità di certe persone)
Questa non è la mia vita, è solo un blog.
(A volte mi stupisce l’ingenuità di certe persone)
Lasciami rimanere a nord-est dai tuoi ricordi.
Provare a conoscermi come ora sono equivale a capire che hai perso quello che un tempo sapevi di me.
Per essere ancora la me stessa che porti in te, lasciami a nord-est dai tuoi ricordi.
(nel caso non si capisse fino in fondo: non hai proprio nessun’altra ex alla quale puoi rompere le palle?)
… sono sempre stati realistici (quelli fatti mentre dormo intendo) e pieni di dettagli che riesco a ricordare senza sforzo. I dialoghi arrivano fino a me interi, le voci sono nitide e i colori realistici.
In certi sogni con un semplice salto spicco il volo (e non sono niente male), ma quelli in cui riempio la casa d’acqua e nuoto in mezzo ai mobili e gli oggetti che galleggiano sono i miei preferiti.
Ci sono dei sogni, poi, nei quali percepisco in qualche modo di non essere sveglia e in alcuni (pochi) arrivo a chiedermi se sto sognando e se il sogno è sgradevole faccio inutili tentativi di svegliarmi, ma questa notte non mi sarei mai sognata di dubitare di quel meraviglioso amplesso d’antologia o di chiedermi come mai, se un sogno dura solo secondi, si possano raggiungere orgasmi da capogiro.
io non sono troia, se lo voglio posso essere perfino LA troia
(ma per te sono e sarò, al massimo, Signora Troia)
Per essere vintage dev’essere per forza di qualità, così di qualità da meritare la reiterazione (altrimenti non è vintage, è soltanto usato riciclato). Se è vero vintage ha le caratteristiche migliori: si conoscono sia la pelle che le sue risposte, si riconoscono altre mani ed esperienze e le si ringrazia per il contributo, i tempi combaciano con l’istinto e tutto è naturale. Un po’ come andare in bicicletta.
Durante il XIX secolo l’isteria era considerata una malattia e la terapia (sgradevole e faticosa per i medici) era chiamata “parossismo isterico”.
Il numero delle donne che ne soffriva era elevatissimo, qualcuno parlava addirittura d’epidemia e secondo la mia modestissima opinione non c’è da stupirsi che le pazienti fossero così numerose visto che che la cura oggi la conosciamo col nome di orgasmo.
me l’hanno chiesto in due oggi
(ed ubbidiente e di buon grado ho accontentato sia la ginecologa che l’estetista).
amico: sono anni ormai che non mangio carne di suino
io: davvero?
amico:si, secondo la teoria XYZ noi siamo quello che mangiamo
io: mi sa che dev’essere vero
sempre io: perchè ora che ci penso, io sono un po’ porca